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Rimanere incinta a 45 anni: è possibile o no?                                  :Allattamento al seno: fino a quando?                              :Lo dice la scienza: le patatine di McDonald’s aiutano la crescita dei capelli                              :Rimanere incinta durante il ciclo: è possibile?
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Rimanere incinta a 45 anni: è possibile o no?
La fertilità femminile diminuisce con il passare degli anni. Eppure, sempre più donne scelgono di diventare mamme dopo i 40 anni Ma quali sono le probabilità di rimanere incinta a 45 anni? E quali i rischi? Facciamo il punto.

   La gravidanza dopo i 45 sembra oggi quasi una moda. Tuttavia la fertilità femminile è limitata nel tempo e più si aspetta meno possibilità si hanno di coronare il proprio sogno. La fertilità spontanea infatti, inizia a diminuire molto dopo i 35 anni, ha un’altra flessione dopo i 39 e tra i 40 e i 42 si riduce al 5% di quello che sarebbe stata a 25: “Non solo: dopo i 39 aumenta sensibilmente il rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cromosomiche”.
È proprio intorno ai 42 anni che inizia quel periodo attualmente battezzato fertipausa, in cui gli ormoni funzionano ancora ma i follicoli sono spesso vuoti o con ovociti danneggiati.
​Per tutti questi motivi a 45 anni le gravidanze naturali sono eventi eccezionali e le probabilità di portare a termine le suddette gravidanze sono estremamente ridotte.
Incinta a 45 anni, come risponde il corpo?
E' fondamentale avere uno stile di vita sano (non fumare, essere normopeso, praticare attività fisica): “Una donna oltre i 40 anni sovrappeso rischia diabete e ipertensione”.
Sono infatti il diabete e l'ipertensione gestazionali le due problematiche più diffuse nei casi di gravidanza in età avanzata: “Bisogna sempre ricordare che l’età è il primo fattore che mette la gravidanza a rischio: tutte queste patologie impattano negativamente anche sullo sviluppo del feto e sulla crescita del bambino. Per queste ragioni le gravidanze in età avanzata sono seguite molto più scrupolosamente e si registra una percentuale molto più elevata di parti cesarei”.

Allattamento al seno: fino a quando?
Allattare un bambino fino a 3 anni non è né dannoso né inutile, come ci spiega l'ostetrica

Spesso, anzi troppo spesso, le mamme mi domandano se il loro latte vada bene per il loro bambino, se sia poco nutriente o se ne abbiano abbastanza. Devono sapere che il latte materno è l'unico alimento completo, specifico e perfetto per la crescita del neonato.
Un altro timore delle mamme è se un allattamento prolungato possa essere dannoso per lo sviluppo psichico del proprio bambino. Diversi studi hanno messo in evidenza come i bimbi che hanno il seno a disposizione (come facevano le nostre bis bis nonne) lo abbandonano autonomamente e serenamente intorno ai 3 anni. Svezzare tutti i bambini intorno a 6 mesi o addirittura prima è sbagliatissimo perché ogni bambino segue una propria tappa evolutiva. I pediatri dovrebbero consigliare di svezzare il bambino quando il piccolo:
- Riesce a stare seduto da solo senza il sostegno di cuscini.
- Riesce a passare il cibo da una mano all'altra e a portarlo alla bocca da solo.
- Se non caccia la lingua quando gli viene poggiato un cucchiaio sul labbro inferiore.
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma che un neonato dovrebbe essere allattato al seno in modo esclusivo per i primi 6 mesi di vita, senza introduzione di tisane, camomilla, acqua o cibo. Dopo i 6 mesi di vita l'allattamento dovrebbe proseguire in modo complementare al cibo fino ai 2 anni di età del bambino o fino a quando, madre e figlio lo desiderano. Queste indicazioni vogliono chiaramente dire che nell'allattamento prolungato non c'è una "scadenza" al latte che una mamma produce, che anzi è l'alimento perfetto per il bambino e che non si deve smettere perché la società lo "impone" o chi ci sta intorno critica la nostra scelta.

Lo dice la scienza: le patatine di McDonald’s aiutano la crescita dei capelli
Sembra che l'ingrediente sia contenuto nell'olio per la frittura...

Secondo uno studio condotto in Giappone dalla Yokohama National University, l'olio in cui vengono fritte le patatine di McDonald's potrebbe evitare la calvizie e permettere così a uomini e donne, di sperimentare nuovi colori e tagli di capelli.
Tutte noi siamo innamorate dei nostri capelli e facciamo sempre di tutto per impedirne la caduta. La notizia in merito alla loro rapida ricrescita arriva da una fonte insperata, ovvero, l'olio dei fast food.
Sembra proprio che il dimetilpolisilossano, un agente che impedisce la formazione di schiuma utilizzato nell'industria alimentare, abbia permesso di coltivare i germi del follicolo pilifero. Questo è stato ad oggi verificato sui topi senza pelo e, per vedere se si ottengono gli stessi risultati anche sull'uomo, sarà necessario aspettare almeno altri 5 anni. Queste le parole di Junji Fukuda, uno degli studiosi che ha seguito la ricerca pubblicata su Biomaterials.
È chiaro che abbuffarsi di patatine, le migliori amiche dell'hamburger, purtroppo non risolverà il problema dei capelli da raccogliere dopo la doccia però... forse potremmo permetterci di mangiare patatine con qualche senso di colpa in meno, anche se questo non ci garantirà capelli incredibili. E se siete in cerca di ispirazioni...

Rimanere incinta durante il ciclo: è possibile?
Come spiegano gli esperti, avere rapporti durante il ciclo mestruale non elimina la possibilità di gravidanze. Ecco perché è importante eliminare i dubbi e vivere i momenti di intimità con sicurezza e responsabilità

RIMINI: 13 febbraio 2018
Carambola nella galleria dell'A14 sotto al colle di Covignano
Due feriti lievi, e pesanti rallentamenti al traffico, intervenuta la polizia autostradale di Forlì

In un primo momento, si è temuto il peggio, per un incidente avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì, nel tratto riminese dell' A14. La carambola si è verificata, verso le 14h, nella corsia sud all'imbocco della galleria che passa sotto il colle di Covignano e ha visto coinvolta una Ford Focus guidata da una 25enne di origini romene e un furgone Citroen guidato da un 38enne dominicano. Per cause ancora al vaglio del personale della polizia autostradale di Forlì, i due veicoli si sono scontrati carambolandosi ai lati della galleria per poi fermarsi al centro della carreggiata non essendoci, in quel tratto, la corsia di emergenza. E' scattato l'allarme. Ciò ha fatto intervenire ambulanze e vigili del fuoco ma, ai primi soccorritori, le condizioni dei feriti non sono apparse gravi e, dopo averli stabilizzati, sono stati condotti al pronto soccorso di Rimini per gli accertamenti del caso. Il traffico, tuttavia, ha avuto pesanti rallentamenti con code arrivate a circa 4 chilometri dall'incidente e, solo dopo le 16, la situazione è tornata alla normalità.

CATANIA: 13 febbraio 2018
Cocaina tra il Sud America e la Sicilia, latitante catturato a Lisbona
La Gdf di Catania allerta la polizia portoghese: Cleudy Eliseo Peguero Cruz bloccato all’aeroporto

La Guardia di Finanza Etnea ha avvisato la polizia portoghese per la cattura del latitante Cleudy Eliseo Peguero Cruz, all aeroporto di Lisbona, coinvolto nell operazione antidroga “Narcos” che si è svolta nel marzo del 2017 dal gruppo di Polizia economico-finanziaria di Catania.
In quell occasione era stata sgominata un’organizzazione che trafficava cocaina sulla rotta Sud America-Sicilia. Nei confronti dei quattro principali responsabili – tra i quali Peguero Cruz che si trovava all’estero – era stato emesso dalla Procura Etnea, un provvedimento di fermo di indiziato di delitto d’urgenza, eseguito nei confronti dei tre italiani coinvolti, contestualmente al sequestro, all’interno di un container, arrivato nel porto di Salerno, di un carico di oltre 110 kg di cocaina scoperto dai finanzieri di Catania.
Nella mattinata di venerdì scorso la Gdf è venuta a sapere dell’imminente arrivo presso lo scalo portoghese del latitante, nato in Spagna, che viaggiava con passaporto dominicano. E’ scattata così la cattura. Ora si attende il provvedimento di estradizione.

MILANO: 13 febbraio 2018
Bimbo di 2 anni si lancia su binari metro, salvato
Era con la mamma sulla banchina della fermata della metropolitana di Repubblica a Milano. All improvviso si è messo a correre, e si è lanciato sui binari.

Un bambino di due anni è stato salvato, da un agente dell'Atm, l'Azienda dei trasporti milanesi, che ha subito bloccato il treno in arrivo, e da un ragazzo, che è disceso sui binari per recuperare il piccolo. Il bimbo ha avuto leggere contusioni, mentre la madre, cittadina senegalese, ha avuto un enorme paura. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha invitato i due soccorritori a Palazzo Marino. "Oggi, tutti abbiamo potuto ammirare quello che si può definire un gesto coraggioso. "

TERAMO: 13 Febbraio 2018
Cocaina dal Sudamerica, due arresti. Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato due italiani e notificato la misura dell'obbligo di dimora ad una donna colombiana

Gli agenti della polizia di Teramo hanno arrestato sabato due italiani e notificato la misura dell'obbligo di dimora ad una donna colombiana nell'ambito di un'indagine che ha permesso di scoprire un' attività di importazione di cocaina pura dal Sudamerica.
Le fonti di prova che hanno permesso di accertare l'esistenza, nel territorio della provincia di Teramo, di una ben organizzata attività di importazione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina sono consistenti ed hanno preso le mosse dall'arresto di un italiano residente nel territorio della provincia di Teramo all'aeroporto di Roma-Fiumicino con al seguito una valigia contenente circa cinque chilogrammi di cocaina purissima.
Nel corso dell'attività investigativa si accertava che il gruppo criminale, con la collaborazione di alcune persone dimoranti in Perù, era in grado di contrattare l'acquisto per la successiva importazione dal Sudamerica di partite di cocaina. Dalla droga importata si sarebbero potute ricavare circa 27mila dosi di cocaina.

TREVISO : 12 febbraio 2018
Treviso, abbandona marito e tre figli per seguire in Brasile il santone “fratello di Gesù”

Quella di Andrea, un quarantenne di Crocetta in provincia di Treviso, è una vera e propria via crucis: la moglie lo ha abbandonato insieme ai suoi tre figli per scappare in Brasile al seguito di Riccardo Piccolo, santone italo-brasiliano, meglio noto come Angelo Samuel e che rivendica per sé l’attribuzione di “fratello di Gesù”. In più l’Erario lo bracca per le spese legali non sostenute, spese legali per i reati della moglie Tiziana C., che si è sottratta all’obbligo morale di curarsi dei figli.
L’incubo è cominciato una decina di anni fa: lui e la moglie, insieme a una quarantina di seguaci, fuoriuscirono dalla comunità locale di Testimoni di Geova. “Per farci coraggio abbiamo iniziato a incontrarci a Crocetta conoscendo Riccardo Piccolo, padre brasiliano, madre italiana. Quando ha detto d’essere il fratello di Gesù molti se ne sono andati. Siamo rimaste 5/6 coppie. Ma alcune donne, tra le quali la mia ex moglie che all’epoca era incinta, hanno iniziato a venerarlo come un dio”.

TREVISO: 10 Febbraio 2018
Derubò negozi del centro, catturato dominicano 40enne
La Squadra Mobile di Treviso, in seguito ad un'attività specifica, ha tratto in arresto Ramirez Rodriguez Juan Francisco. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale Santa Bona di Treviso

„TREVISO Nella mattinata di ieri, 9 febbraio, il personale della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Treviso, in seguito ad un'attività specifica, ha tratto in arresto it quarantenne dominicano Ramirez Rodriguez Juan Francisco, residente in provincia di Treviso, in esecuzione di provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nel Tribunale di Treviso, con il quale è stata disposta la carcerazione per nove mesi di reclusione per i reati di tentato furto e oltraggio a pubblico ufficiale, commessi dal dominicano nel 2007 e nel 2010. Il cittadino dominicano era già noto alle forze di polizia come soggetto di indole violenta per aver commesso in passato diversi reati contra la persona, oltre che reati contro il patrimonio. In quegli anni aveva tentato di sottrarre prodotti di vario genere da negozi del centro città. L'arrestato è stato tratto csì in arresto. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale Santa Bona di Treviso.“

VERONA: 10 Febbraio 2018
Nuovo «colpaccio» per i cani antidroga sul bus low cost. La droga sequestrata dai finanzieri
Nuovo «colpaccio» per gli agenti a quattro zampe della Guardia di Finanza. Efrem ed Emos, i cani da fiuto di sostanze stupefacenti delle fiamme gialle, mercoledì scorso, nel corso di alcuni controlli sui bus low cost in arrivo alla stazione di Verona, Porta Nuova, hanno permesso di arrestare un giovane gambiano e una donna nigeriana trovati in possesso, complessivamente, di quasi quattro chili di droga, tra hashish, marijuana e cocaina.

L’uomo aveva addosso 7 grammi di cocaina in un involucro di cellophane, nascosto in un tubetto di crema fluida, e nello zaino aveva 600 grammi di marijuana e 200 di hashish. La donna invece trasportava oltre 3 chili di marijuana nella valigia, suddivisi in tre grossi involucri sui quali, nel tentativo di celare l'odore al fiuto dei cani, aveva cosparso una sostanza dal fortissimo profumo di mentolo. Efrem ed Emos, però, non si sono lasciati ingannare dai due corrieri e hanno subito individuato le sostanze stupefacenti. I due cittadini stranieri sono stati arrestati e si trovano ora nel carcere di Montorio.

 PALERMO: 10 Febbraio 2018
 Abusivismo, sequestrati autolavaggio e autorimessa a Palermo
La polizia di Stato sequestra a Palermo una autorimessa con annesso autolavaggio totalmente abusivi. Denunciato il gestore. In azione gli agenti della Sezione Amministrativa del commissariato Oreto-stazione, insieme a personale della Polizia provinciale, in via Venezia.

L'attivita' ospitava all'interno due aree ben distinte, una adibita a parcheggio ad ore e l'altra a lavaggio.
Al momento del controllo numerose erano le auto e le moto parcheggiate. A gestire l'attività' un ghanese, privo di permesso di soggiorno e di qualsiasi documento di identificazione: dopo le operazioni di foto segnalamento presso gli Uffici della Polizia Scientifica e gli accertamenti presso l'Ufficio Immigrazione, e' stato adottato a suo carico un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Il titolare dell'attività', palermitano di 70 anni, e' stato denunciato per la mancanza di autorizzazione allo scarico e del prescritto certificato di prevenzione incendi, nonché per lo smaltimento illecito di rifiuti, solidi e liquidi. Il locale e' stato posto sotto sequestro preventivo, così come tutta l'attrezzatura necessaria per svolgere l'illecita' attività.

FIRENZE: 22 Gennaio 2018
Affittasi, ma solo a italiani. L’odissea di Joy, da un anno senza casa

Una signora nigeriana è alla ricerca di una casa da quasi un anno, ma si scontra con la diffidenza dei proprietari. Al telefono, gli agenti immobiliari le dicono che non ci sono case, ma se chiama l’amica italiana le case sono disponibili

 

 


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