UDINE : 30 settembre 2017

Morte di Kwasi Agyemang: non fu omicidio
Il ghanese 33enne era stato trovato senza vita a fine aprile all’interno della sua abitazione in via Muratti, a Udine

Non si è trattato di un omicidio: Kwasi Agyemang, il ghanese di 33 anni trovato senza vita a fine aprile all’interno della sua abitazione, in via Muratti a Udine, è morto per cause naturali.
A rivelarlo l'autopsia che ha rivelato che a uccidere Agyemang è stato un infarto. L'uomo, la sera del decesso, prima di venir colto dal malore fatale, aveva ecceduto con l'alcol, bevendo un gran quantitativo di alcolici che ne ha alterato le condizioni fisiche.
E' subentrato così un arresto cardiocircolatorio che è risultato poi fatale al giovane.
L’analisi della scena del crimine operata dalla Squadra mobile di Udine, fin da subito, aveva fornito dettagli importanti. La casa, infatti, era in ordine e le tracce di sangue indicavano chiaramente i movimenti di una sola persona, la vittima, che, prima di morire si sarebbe spostata verso l’ingresso, dove poi il coinquilino ha trovato il cadavere.
La porta di casa era chiusa dall’interno e i due mazzi di chiavi (il suo e quello del coinquilino) erano stati ritrovati in tasca a Kwasi, assieme al cellulare. Sul corpo non c'erano ferite da difesa, ma solo un taglio al collo, non molto profondo, oltre alla ferita allo stomaco.
Ferite che l'autopsia ha stabilito che non potevano essere in alcun modo mortali, in quanto superficiali e frutto probabilmente di un gesto autolesionistico.
Si chiude così la vicenda che ha visto coinvolto anche il coinquilino della vittima, sentito più volte per fugare ogni dubbio sulle cause della morte del 33enne.

 

 

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